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Saggi musicali: paura, tensione e grandi gioie!

Anche quest’anno è arrivato il momento di ricapitolare con gli allievi, l’anno di studio: i “Saggi”. Come ogni anno si tira le fila di una stagione di lavoro, di divertimento ma anche di grosse arrabbiature. Ho trasmesso la mia passione più grande a dei giovani che hanno messo in pratica il mio punto di vista sul “Come Fare” a studiare, a suonare, ad ascoltare…e il saggio finale è un po il resoconto di tutto questo. Cerco sempre di trasmettere il mio “credo”, che non è fatto di una sola voce (mia e mia soltanto) ma di tutte le voci che mi hanno formato e anche di tutti gli insegnamenti che ho ricevuto, lasciando aperta la porta a tutte le sfumature che un concetto può avere.

Saggi di fine anno

Certo, non è da sottovalutare il lato psicologico relativo alla “Comunicazione” Insegnante-Allievo. Mi sono trovato a confronto con: bambini delle elementari dall’attenzione sfuggente, adolescenti delle medie sommersi di impegni scolastici fino all’esaurimento, ragazzi delle superiori con il convinto ideale di aver sempre ragione, fino agli adulti con la necessità di dare una logica concreta a quello che stanno facendo. Devo quindi ogni volta adattarmi alla situazione per tirar fuori il meglio da loro e contemporaneamente arginare i limiti che incontro.

E adesso che siamo arrivati al momento dei saggi ecco che arrivano le soddisfazioni. Così che il timido si fa coraggio e affronta silenziosamente il palco, tirando fuori tutto il coraggio che è nascosto in lui e conquistando, al termine dell’esibizione un briciolo in più di sicurezza della sua persona. Il sicuro di se che invece ha sottovalutato la pressione del “live” si butta in un concerto che spesso e volentieri gli insegna a dover fare le cose con una maggior cura e umiltà. Tutti comunque ricevono un beneficio da questa esibizione che li spinge a crescere e a migliorarsi per un anno a venire ancora più fruttuoso e produttivo.

Tutto questo discorso è per augurare un grosso in bocca al lupo a tutti i ragazzi che si esibiranno nei saggi di fine anno, e un augurio a tutti gli insegnanti che li preparano!!

 

Matteo Spolveri

The Brum’s Machine; giovani promesse della musica

Ecco l’ultimo video-clip dei “The The Brum's MachineBrum’s Machine”.

La brass band nata a Signa circa un anno e mezzo fa ha già alle spalle decine di concerti e i ragazzi (di un’età compresa tra i 12 e i 20 anni) iniziano a dimostrare un affiatamento musicale e umano che permette di tirar fuori il massimo dalle loro capacità tecniche e non solo.

Le tre trombe sono Alessio, Serena e Simone. Ai Tromboni invece suonano Tommaso, Alessandro e Mattia. Alla Batteria Leonardo.

Il repertorio viene costruito anche in base al loro gusto musicale e gli arrangiamenti sono scritti appositamente per permettere la massima resa musicale incrementando ogni volta il livello di difficoltà dell’esecuzione. Nel corso dell’anno di vita i The Brum’s Machine hanno più di 2 ore di repertorio che spazia dallo Swing al Latin Jazz, fino al rock e perfino allo Ska, senza però dimenticarsi della musica balcanica e dello Swing, inoltre anche gli intramontabili temi dei più famosi film del cinema. I”Brum’s ” sono una macchina ben oliata che percorre il suo cammino sia didattico che ludico-musicale intrattenendo gli ascoltatori con piacevoli momenti di musica.

 

 

 

BUON ASCOLTO

 

 

 

Nuovo videoclip “Mondo Palese”

E’ appena uscito il nuovo video di Parvenu tratto dall’ultimo album “Castigo D’Elite” creato con la collaborazione della Mojto Produzioni.

Sono lieto di presentarvi l’anteprima che potete trovare nella mia video gallery.

buona visione e …….. buon ascolto!

Viaggio in Gabon…un’esperienza indimenticabile.

Prima di partire mi ero immaginato una esperienza piena di grande emozione…ma non così bella e profonda.

L’occasione era l’inaugurazione della facciata della Missione costruita nel cuore della capitale del Gabon: Libreville.

Avrei dovuto suonare per questo evento alla presenza di autorità dal Vaticano e del presidente della Repubblica del Gabon. La giornata era vissuta con trepidante attesa da tutte le persone che fanno parte della Missione. Bambini ragazzi e adulti si adoperavano per preparare il rinfresco, concludere gli ultimi lavori per far trovare la chiesa e tutto l’ambiente, il più accogliente possibile.E’ li che ho avuto la possibilità  di conoscere le persone del luogo.

 

Persone semplici molto affettuose. Dopo che mi avevano sentito suonare i bambini erano tutti intorno a me e volevano provare a suonare anche loro…un vero e proprio assalto.

I bambini di Libreville mi chiedono di suonare una musica per loro!

I bambini di Libreville mi chiedono di suonare una musica per loro!

In Gabon i Bambini provano a suonare la tromba.

In Gabon i Bambini provano a suonare la tromba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ stato quindi un viaggio che mi ha lasciato un ricordo bellissimo. Ho conosciuto persone fantastiche che hanno una gran voglia di vivere e divertirsi…e tutto quello che non ho scritto è perchè NON SI PUO’ SCRIVERE NE’ DESCRIVERE A PAROLE, ma rimarrà con me per molto molto tempo!!

… e che sia di buon auspicio per nuove esperienze cosi!!

Esercito, Marina, la Banda Gabonese attende l'arrivo delle autorità per l'evento

Esercito, Marina, la Banda Gabonese attende l’arrivo delle autorità per l’evento

L’attrezzatura della sezione trombe della Fantomatik Orchestra.

Andiamo a conoscere La sezione trombe della Fantomatik Orchestra!

Chi sono i trombettisti che fanno parte della Fantomatik Orchestra?

La sezione  è composta da Luca Marianini, Nicola Cellai, Matteo Spolveri, Stefano Masoni e Giuseppe Alberti che suonano insieme ormai da 3 anni. Decine se non centinaia di concerti insieme hanno consentito di ottenere un affiatamento unico e un sound caratteristico!

Sezione trombe

Entrando nello specifico dei vostri strumenti, su che base scegliete la vostra attrezzatura?

Due aspetti spesso sottovalutati,ma di fondamentale importanza per il conseguimento dei giusti risultati timbrici ,sono l’attenzione e la cura nella ricerca delle corrette  attrezzature (Equipment) per suonare per strada.

Il caratteristico feedback degli strumenti ad ottone, con il loro timbro brillante e compatto, era indispensabile ma molto difficile da mantenere in situazioni completamente diverse tra loro; dalla piazzetta di paese con un acustica perfetta alle grandi piazze italiane come Piazza del Duomo a Milano o gli infiniti Boulevard (lungomare) della Costa Azzurra, o le larghe strade tedesche di Hamburg, la sezione ha ricercato e maturato un suono complessivo ideale per una marching band.

Quali sono quindi i timbri che ricercate?

Il tipico suono della sezione trombe da big band, con una linea lead brillante e penetrante, sostenuta dalla sezione (seconde e terze trombe) dal suono pieno e rotondo, non si sposa egregiamente con il suonare ore per strada a volumi elevati, ed è lì che entra in gioco la scelta dell’attrezzatura adatta!

La sezione ha avuto, e tuttora ha, la fortuna di conoscere e collaborare con il M° Marco Nesi, noto trombettista e favoloso artigiano che rielabora e costruisce trombe e bocchini su misura e su richiesta dell’interessato proprio a Firenze: gli OSMANBRASS!!!

L’attenzione di Marco Nesi nella ricerca timbrica si è sposata benissimo con i nostri bisogni di trombettisti da strada, dando luogo a  trombe “custom” e bocchini costruiti su misura, con pazienti lavori di messa a punto.

Parlando quindi dei bocchini…?

Ogni trombettista fantomatiko ha un bocchino osmannbrass! Questi si dividono in due categorie principali: i bocchini da Lead, a tazza rialzata e foro e penna medio piccoli, e i bocchini da sezione o da solista, a tazza media e foro e penna medio grandi. La necessità di suonare per ore e a volumi elevati ci ha portati a scegliere soluzioni abbastanza intermedie, sia bocchini troppo piccoli per la lead che bocchini troppo grandi per la sezione si sono infatti rivelati col tempo controproducenti! Le dimensioni vanno per le tazze dai 16mm ai 17mm e per il foroBocchini OsmanBrass dai 3.5mm ai 4mm.

M° Marco Nesi cosa ci puoi dire sui bocchini di tua ideazione e produzione?

Grazie a una gentile intervista rilasciata proprio da Marco Nesi, ci è quindi possibile esplicare le caratteristiche e le peculiarità dei bocchini OsmanBrass.

“Il Materiale utilizzato per i bocchini è l’ottone, il pezzo con il quale viene tornito è ricavato da una barra piena che permette un’ omogeneità di vibrazione in ogni suo punto. L’altro aspetto interessante è la costanza di resa su molteplici pezzi costruiti, che invece non incontriamo in alcuni bocchini di altre marche in commercio che sono invece lavorati  per presso-fusione (per la semplice ragione di contenimento dei costi). Questi sono infatti soggetti a micro bolle d’aria e a una friabilità maggiore che non permette l’ottenimento di un risultato uniforme tra i diversi bocchini di uguale misura.

Il particolare disegno esterno del bocchino  è stato studiato per regolare le vibrazioni prodotte dal bocchino stesso che viene attraversato dalla colonna d’aria prodotta dal musicista. La necessità era proprio quella di non avvertire “scalini” nei vari registri dello strumento (grave, centrale, acuto). La ricerca ha prodotto risultati eccellenti;  infatti  i bocchini OsmanBrass consentono di ottenere proprio l’uguaglianza di suono in tutti i registri dello strumento  senza dover faticare per trovare il suono giusto o l’intonazione giusta anche nei salti di note più alti.”

Quali altre componenti dello strumento hanno un ruolo rilevante nel risultato sonoro?

Passando poi ad analizzare i cannelli (ovvero i primi 30 cm di strumento) ideati da Marco Nesi, dobbiamo ricordare come la OsmanBrass produca 5 tipi di cannelli diversi, per venire incontro alle esigenze e alle particolarità di ogni musicista.

Maestro Marco Nesi ci puoi descrivere i caratteri di quest’altro elemento dello strumento?

“Tutti i cannelli hanno una dimensione e una sezione diversa tra loro per rispondere alle esigenze di ogni trombettista”

Dal cannello stretto ideale per la lead trumpet che ricerca  suoni chiari e brillanti, fino a cannelli più larghi per un suono più rotondo e caldo come per un solista di small band o per orchestre sinfoniche.

I materiali utilizzati sono l’ottone e il rame , sempre a scelta e gusto del musicista . Ogni cannello ha la peculiarità di essere reverse,  ovvero il cannello che si innesta nella pompa di intonazione è maschio quindi entra dentro la pompa di intonazione. Questo permette alla colonna d’aria di non incontrare nessuno scalino dato dalla pompa innestata in maniera standard. Questo sembra un dettaglio superfluo ma è un grande particolare che migliora proprio l’emissione dell’aria e la resa del suono.

Al cannello si può aggiungere un’altra customizzazione, ovvero la pompa d’intonazione che, essendo il prolungamento del cannello principale, contribuisce ancora meglio all’ottenimento del risultato cercato.”

Come è stato possibile rendere più agevole la meccanica dello strumento?

E’ molto importante la risposta che i pistoni danno alle dita quando vengo premuti e rilasciati; ci viene in aiuto il trim kit che prevede tappi inferiori e superiori bilanciati, uniti a steli e molle in lega leggera, che garantiscono un’azione dei pistoni molto più pronta e uno slotting più accurato delle note. Oltre tutto sono anche auto allineanti, il che permette di ridurre gli inceppamenti durante il rilascio e inoltre di ridurre l’usura di pistone e cilindro che, lavorando fuori asse, talvolta possono causare graffi con conseguente perdita di tenuta.

Quindi c’e’ stato un vero e proprio lavoro di ricerca messa a punto e test tra i musicisti dell’orchestra e il Maestro Marco Nesi?

Il lavoro svolto da ogni singolo musicista Fantomatiko in collaborazione con Marco Nesi è stato mirato oltre alla ricerca , oltre che di una maggiore facilità nella produzione del suono, anche a un timbro adatto e consono al ruolo svolto nella sezione. Le lead hanno optato per bocchini a tazza rialzata con penne piuttosto strette che permettessero facilmente di ottenere un suono chiaro e brillante tale da svettare rispetto alla massa sonora dell’orchestra, in particolare rispetto alla sezione sax, che, spingendo a fondo, crea una tappeto sonoro spesso e di gran corpo. Per i cannelli le lead hanno scelto misure piuttosto strette e di ottone, che proiettassero il suono lontano e lo rendessero ancora più brillante.

Le seconde e terze voci hanno invece optato per bocchini decisamente più grandi con tazze più profonde e penne più larghe che riducessero la resistenza all’aria e creassero un suono corposo in grado di legare bene con la lead, ma che però potessero “uscire” al momento giusto per valorizzare gli articolati arrangiamenti dell’orchestra. I cannelli sono meno stretti della lead ma non troppo, perché  vi è sempre e comunque la necessità di proiettare lontano il suono per le strade.

Tutto questo, unito allo studio individuale, al lavoro di sezione, e ai test eseguiti con tutta l’orchestra , ha contribuito al suono inconfondibile delle trombe fantomatike.

di Matteo Spolveri, Nicola Cellai con la gentile partecipazione del M° Marco Nesi

La nuova promessa della musica incontra la Fantomatik Orchestra: Hit the road Jack

Il prossimo video è dedicato a Simone, un ragazzo (bambino non si può pi dire) apparentemente timido ma che con la tromba in mano si trasforma in un vero animale da palcoscenico!! Simo studia con me da circa un anno, fa la quinta elementare per l’occasione ha eseguito, con alcuni componenti della Fantomatik Orchestra, il tema di Hit the Road Jack!

Lascio a voi il piacere di ascoltarlo e di commentarlo se vorrete!

Enjoy the music

Seminario e concerto con Fabrizio Bosso e la EJ Band

Sabato 19 Aprile ci sarà un grande evento a Firenze. 

Il trombettista Fabrizio Bosso terrà un seminario sulla tecnica trombettistica e sull’improvvisazione durante il pomeriggio. Parteciperà poi, nella serata, al concerto che la Eskimo Jazz Band eseguirà nei locali del Porto di Mare dalle 22.30 in poi. Ci saranno i migliori musicisti del panorama Jazz toscano e non solo. Con molto piacere parteciperò all’evento suonando con l’ochestra diretta da M° Luca Marianini. Alcuni brani saranno diretti dal M° Duccio Bertini,dal M° Stefano Scalzi e dal M° Dario Cecchini.

Sarà una serata da non perdere per gli amanti della bella musica.

info e prenotazioni per il concerto: 055/712034 oppure al 3386409196
info per il seminario: 3396894927 oppure 3393906999

 

Matteo con Rainbow Jazz Orchestra

Video estratto dal Live dedicato interamente alle musiche di Duke Ellington al Museo Stibbert (Firenze) del 9/9/2013.
Rainbow Jazz Orchestra diretta dal M° Duccio Bertini. Tromba solista Matteo Spolveri.

MagnoProg Presenta il Nuovo video promo di: Hair

Interamente cantato e interpretato dal vivo da oltre 30 artisti tra attori, ballerini e musicisti, è l’adattamento originale della versione cinematografica di Hair, film del 1979 diretto da Milos Forman e basato sull’omonimo musical di Broadway, scritto e diretto dagli sceneggiatori e compositori Gerome Ragni e James Rado.
L’omaggio al musical della controcultura, della protesta pacifista, dell’amicizia e dell’amore libero vedrà le 22 canzoni originali eseguite in inglese (saranno proiettate le traduzioni delle liriche in italiano), ed i testi dello spettacolo in italiano.
Un grande show interattivo, con una scenografia originale, in cui si esibiranno volti nuovi e affermati del mondo dello spettacolo.
 
MUSICISTI
Marco “Sax” Caponi – Sassofono
Matteo Spolveri – Tromba
Nicola Tariello – Tromba
Manuel Martini – Batteria
Federico Pacini – Tastiera/Pianoforte
Claudio Rogai – Basso
Alessandro Setolosi – Percussioni
Matteo Urro – Chitarra
 
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