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L’attrezzatura della sezione trombe della Fantomatik Orchestra.

Andiamo a conoscere La sezione trombe della Fantomatik Orchestra!

Chi sono i trombettisti che fanno parte della Fantomatik Orchestra?

La sezione  è composta da Luca Marianini, Nicola Cellai, Matteo Spolveri, Stefano Masoni e Giuseppe Alberti che suonano insieme ormai da 3 anni. Decine se non centinaia di concerti insieme hanno consentito di ottenere un affiatamento unico e un sound caratteristico!

Sezione trombe

Entrando nello specifico dei vostri strumenti, su che base scegliete la vostra attrezzatura?

Due aspetti spesso sottovalutati,ma di fondamentale importanza per il conseguimento dei giusti risultati timbrici ,sono l’attenzione e la cura nella ricerca delle corrette  attrezzature (Equipment) per suonare per strada.

Il caratteristico feedback degli strumenti ad ottone, con il loro timbro brillante e compatto, era indispensabile ma molto difficile da mantenere in situazioni completamente diverse tra loro; dalla piazzetta di paese con un acustica perfetta alle grandi piazze italiane come Piazza del Duomo a Milano o gli infiniti Boulevard (lungomare) della Costa Azzurra, o le larghe strade tedesche di Hamburg, la sezione ha ricercato e maturato un suono complessivo ideale per una marching band.

Quali sono quindi i timbri che ricercate?

Il tipico suono della sezione trombe da big band, con una linea lead brillante e penetrante, sostenuta dalla sezione (seconde e terze trombe) dal suono pieno e rotondo, non si sposa egregiamente con il suonare ore per strada a volumi elevati, ed è lì che entra in gioco la scelta dell’attrezzatura adatta!

La sezione ha avuto, e tuttora ha, la fortuna di conoscere e collaborare con il M° Marco Nesi, noto trombettista e favoloso artigiano che rielabora e costruisce trombe e bocchini su misura e su richiesta dell’interessato proprio a Firenze: gli OSMANBRASS!!!

L’attenzione di Marco Nesi nella ricerca timbrica si è sposata benissimo con i nostri bisogni di trombettisti da strada, dando luogo a  trombe “custom” e bocchini costruiti su misura, con pazienti lavori di messa a punto.

Parlando quindi dei bocchini…?

Ogni trombettista fantomatiko ha un bocchino osmannbrass! Questi si dividono in due categorie principali: i bocchini da Lead, a tazza rialzata e foro e penna medio piccoli, e i bocchini da sezione o da solista, a tazza media e foro e penna medio grandi. La necessità di suonare per ore e a volumi elevati ci ha portati a scegliere soluzioni abbastanza intermedie, sia bocchini troppo piccoli per la lead che bocchini troppo grandi per la sezione si sono infatti rivelati col tempo controproducenti! Le dimensioni vanno per le tazze dai 16mm ai 17mm e per il foroBocchini OsmanBrass dai 3.5mm ai 4mm.

M° Marco Nesi cosa ci puoi dire sui bocchini di tua ideazione e produzione?

Grazie a una gentile intervista rilasciata proprio da Marco Nesi, ci è quindi possibile esplicare le caratteristiche e le peculiarità dei bocchini OsmanBrass.

“Il Materiale utilizzato per i bocchini è l’ottone, il pezzo con il quale viene tornito è ricavato da una barra piena che permette un’ omogeneità di vibrazione in ogni suo punto. L’altro aspetto interessante è la costanza di resa su molteplici pezzi costruiti, che invece non incontriamo in alcuni bocchini di altre marche in commercio che sono invece lavorati  per presso-fusione (per la semplice ragione di contenimento dei costi). Questi sono infatti soggetti a micro bolle d’aria e a una friabilità maggiore che non permette l’ottenimento di un risultato uniforme tra i diversi bocchini di uguale misura.

Il particolare disegno esterno del bocchino  è stato studiato per regolare le vibrazioni prodotte dal bocchino stesso che viene attraversato dalla colonna d’aria prodotta dal musicista. La necessità era proprio quella di non avvertire “scalini” nei vari registri dello strumento (grave, centrale, acuto). La ricerca ha prodotto risultati eccellenti;  infatti  i bocchini OsmanBrass consentono di ottenere proprio l’uguaglianza di suono in tutti i registri dello strumento  senza dover faticare per trovare il suono giusto o l’intonazione giusta anche nei salti di note più alti.”

Quali altre componenti dello strumento hanno un ruolo rilevante nel risultato sonoro?

Passando poi ad analizzare i cannelli (ovvero i primi 30 cm di strumento) ideati da Marco Nesi, dobbiamo ricordare come la OsmanBrass produca 5 tipi di cannelli diversi, per venire incontro alle esigenze e alle particolarità di ogni musicista.

Maestro Marco Nesi ci puoi descrivere i caratteri di quest’altro elemento dello strumento?

“Tutti i cannelli hanno una dimensione e una sezione diversa tra loro per rispondere alle esigenze di ogni trombettista”

Dal cannello stretto ideale per la lead trumpet che ricerca  suoni chiari e brillanti, fino a cannelli più larghi per un suono più rotondo e caldo come per un solista di small band o per orchestre sinfoniche.

I materiali utilizzati sono l’ottone e il rame , sempre a scelta e gusto del musicista . Ogni cannello ha la peculiarità di essere reverse,  ovvero il cannello che si innesta nella pompa di intonazione è maschio quindi entra dentro la pompa di intonazione. Questo permette alla colonna d’aria di non incontrare nessuno scalino dato dalla pompa innestata in maniera standard. Questo sembra un dettaglio superfluo ma è un grande particolare che migliora proprio l’emissione dell’aria e la resa del suono.

Al cannello si può aggiungere un’altra customizzazione, ovvero la pompa d’intonazione che, essendo il prolungamento del cannello principale, contribuisce ancora meglio all’ottenimento del risultato cercato.”

Come è stato possibile rendere più agevole la meccanica dello strumento?

E’ molto importante la risposta che i pistoni danno alle dita quando vengo premuti e rilasciati; ci viene in aiuto il trim kit che prevede tappi inferiori e superiori bilanciati, uniti a steli e molle in lega leggera, che garantiscono un’azione dei pistoni molto più pronta e uno slotting più accurato delle note. Oltre tutto sono anche auto allineanti, il che permette di ridurre gli inceppamenti durante il rilascio e inoltre di ridurre l’usura di pistone e cilindro che, lavorando fuori asse, talvolta possono causare graffi con conseguente perdita di tenuta.

Quindi c’e’ stato un vero e proprio lavoro di ricerca messa a punto e test tra i musicisti dell’orchestra e il Maestro Marco Nesi?

Il lavoro svolto da ogni singolo musicista Fantomatiko in collaborazione con Marco Nesi è stato mirato oltre alla ricerca , oltre che di una maggiore facilità nella produzione del suono, anche a un timbro adatto e consono al ruolo svolto nella sezione. Le lead hanno optato per bocchini a tazza rialzata con penne piuttosto strette che permettessero facilmente di ottenere un suono chiaro e brillante tale da svettare rispetto alla massa sonora dell’orchestra, in particolare rispetto alla sezione sax, che, spingendo a fondo, crea una tappeto sonoro spesso e di gran corpo. Per i cannelli le lead hanno scelto misure piuttosto strette e di ottone, che proiettassero il suono lontano e lo rendessero ancora più brillante.

Le seconde e terze voci hanno invece optato per bocchini decisamente più grandi con tazze più profonde e penne più larghe che riducessero la resistenza all’aria e creassero un suono corposo in grado di legare bene con la lead, ma che però potessero “uscire” al momento giusto per valorizzare gli articolati arrangiamenti dell’orchestra. I cannelli sono meno stretti della lead ma non troppo, perché  vi è sempre e comunque la necessità di proiettare lontano il suono per le strade.

Tutto questo, unito allo studio individuale, al lavoro di sezione, e ai test eseguiti con tutta l’orchestra , ha contribuito al suono inconfondibile delle trombe fantomatike.

di Matteo Spolveri, Nicola Cellai con la gentile partecipazione del M° Marco Nesi